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giovedì 24 settembre 2020

Il Centrotavola.

 In questi mesi seguo poco le vicende del mio blog, tra pandemìa ed incombenze varie che mi assorbono... 

Però non ho abbandonato del tutto il ricamo ed in particolare il punt'e nù. Questa volta voglio parlarvi del mio ultimo lavoro: un centrotavola.

Ultimamente sto recuperando tutti i ritagli di tessuto avanzati da lavori precedenti ben più impegnativi e ne ricavo centri e centrini in cui mi esercito nelle varie tecniche di ricamo. L'ultimo lavoro dunque è costituito da un tessuto di cotone, quadrato, di circa 45 cm di lato, a trama quasi regolare, circa 11 fili per cm. 


Ho utilizzato il filato ritorto fiorentino 12 Anchor nei colori n° 9 e 10 ed il lavoro - a parte la sfilatura - è realizzato a punto annodato sardo (in sardo 'punt'e nù'). 

La sfilatura, nonostante le apparenze, è abbastanza veloce da realizzare:


4fili levati, 4 lasciati, 8 levati, 4 lasciati, 4 levati. Punto a giorno per i due bordi, doppia spighetta con filo colore 10, mentre lo zig zag della parte centrale è realizzata con il filo colore 9.

Questo è il motivo centrale:


I motivi che si alternano lungo le 4 fasce laterali sono più o meno gli stessi che si trovano nel manuale di Gioja Ralui sul punto annodato sardo, con qualche adattamento al centro di ogni fascia, per via della leggera irregolarità nelle trame del tessuto,

 ed agli angoli.

Infine ecco l'angolo della sfilatura.

Se qualche amica fosse interessata al manuale sul punto annodato sardo lo trova su Amazon digitando 'Gioja Ralui': è in versione italiana ed inglese e soprattutto - ci tengo a sottolinearlo - è venduto con fini di beneficenza.


mercoledì 4 settembre 2019

Ancora un centrino...

Ancora! - direte: eh sì, ancora perché sto cercando di liberarmi di tanti ritagli di tessuto di vario tipo, piccoli e grandi, avanzi di altri lavori più impegnativi.
Stavolta si trattava di un pezzo di lino di 40 cm x 50 circa ma con trama irregolare, nel senso che il numero di fili per ordito e quelli per trama non erano uguali per cui non avrei potuto eseguire una delle tecniche a fili contati che impiego abitualmente perché questa ultime richiedono tessuti a trama regolare.
Il lavoro terminato misura 36 cm x 45cm:


Mentre eseguivo l'orlo e la sfilatura connessa pensavo a che cosa avrei potuto ricamarci su...


eccolo qui l'orlo: 3 sfilati, 4 lasciati, 3 sfilati; punto a giorno su 3 fili da entrambi i lati ed al centro, sulla parte non sfilata, rettangoli a punt'ombra; il tutto contornato da due file di zig zag a punt'e nù in due gradazioni dello stesso colore. Il filo è il ritorto 12 di anchor.

Dato che non era possibile ricorrere alle solite tecniche dei fili contati per i motivi che ho detto, e dato che io per i ricami 'a mano libera' non sono molto brava (molte amiche mi dicono che sono solo fuori allenamento ma io credo che lo dicano solo per non buttarmi giù 😉 ) allora ho pensato ad una piccola cornice, all'interno della quale spargere dei mazzetti di fiorellini...
Questa è la cornice, ottenuta con tre passate dello stesso punto solo che quella più esterna è fatta al rovescio:

e questi sono i mazzetti di fiorellini realizzati a punto festone (il cuore), punto vapore (i petali), ed a punto margherita le foglioline:
il mazzolino degli angoli...

...i tre mazzolini dei lati corti...
... il mazzolino centrale del lato lungo:

Il risultato finale- a dire il vero - non mi è dispiaciuto, soprattutto se penso che il tutto l'ho inventato man mano che procedevo con il lavoro 😃.

giovedì 2 maggio 2019

Prove... di sfilato.

Lo sfilato siciliano 500 mi ha sempre affascinato ed ho sempre pensato che fosse una cosa impossibile da farsi, per quel che mi riguarda. In rete ci sono dei tutorial, che ho provato a vedere; ho acquistato dei manuali (ho quello della Garofalo e quello della Gurrieri) però ho sempre temuto di non riuscire... Molti anni fa ad Italia Invita mi capitò di assistere al lavoro di alcune ricamatrici siciliane e rimasi stupita della facilità, velocità e precisione con cui tagliavano le trame del tessuto per poi sfilarlo e prepararlo al ricamo...
In questi giorni ho voluto finalmente provare. Mi son detta: tutt'al più avrò rovinato un pezzo di tessuto.
E questo è il risultato delle mie prove:

sfilato 500

e poi questo:
sfilato 500 inverso.

Lo so, le esperte storceranno il naso di fronte a questi miei poveri tentativi, ma mi piacerebbe che qualcuna mi dicesse piuttosto che cosa non va affinché possa migliorarmi. Grazie per tutti i consigli che vorrete darmi.

lunedì 31 dicembre 2018

Il set da Messa - 3

Qualche anno fa ho realizzato dei set da messa, in collaborazione con le signore che partecipano al gruppo di ricamo di mia sorella. Li si può vedere qui.
Questo è quindi il numero 3, come ho indicato nell'intestazione. Il tessuto con cui l'ho realizzato è il lino Bellora (15 fili per cm) mentre per il ricamo ho utilizzato il filato Anchor 25 bianco. I motivi, che mi sono inventata man mano che li realizzavo, sono, tutto sommato, abbastanza semplici. Il tutto è destinato alla mia parrocchia.
Eccoli:


il corporale che misura cm 48 x 48, presenta un motivo sfilato a croce greca al centro, circondato e riempito da motivi a punto quadro, punto piatto e punt'e nù.


 La sfilatura del bordo, per tutti i capi, è costituita dal gigliuccio, con un motivo quadrato all'angolo:


Negli altri pezzi, data la destinazione d'uso, il motivo ricamato è più piccolo e più semplice, ma simile al precedente. Il manutergio con il quale il sacerdote si deterge le mani...:


ecco in dettaglio il motivo a croce:


Questo, simile al precedente, è il purifichino con lo stesso motivo, ma in un angolo:


ed infine la 'palla', cioè quella che serve per coprire il calice:


... qui nessuna sfilatura, solo punto piatto, punto quadro, punto vapore, punt'e nù ed i 4 fiorellini presenti anche in tutte le altre croci:


Concludo augurando a tutte le amiche che mi seguono in questo blog un sereno 2019!


venerdì 31 agosto 2018

Il centrotavola.

Salve!
riprendo, dopo tanto tempo di inattività a pubblicare qualcosa sul mio blog e ringrazio tutte le amiche che, nonostante la prolungata assenza dovuta a molte ragioni di carattere personale e familiare, non mi hanno dimenticata.
In questi mesi mi sto dando al recupero dei vari ritagli di tessuto che si erano accumulati e che erano  avanzati dalla realizzazione di altri lavori più impegnativi, come, ad esempio, la tovaglia d'altare su cui ho realizzato un post qualche tempo fa. La mia filosofia in materia è che non si butta niente ed anche un piccolo ritaglio, utilizzato per sperimentare una nuova tecnica, può essere utile come centrino, anche piccolo, sul quale magari depositare le chiavi di casa quando si rientra per evitare di graffiare il mobile 😃.
Un esempio può essere questo con cui ho fatto i miei primi passi nella tecnica del ricamo estense di Elisabetta Holzer:


Così qualche mese fa acquistai un manuale sul ricamo antico di Bruna Gubbini : "Il settimo libro del punto antico"... questa tecnica mi ha sempre affascinato ma non ci avevo mai provato, anche perché mi sembrava troppo al di sopra delle mie capacità.
In quel manuale era presente un bellissimo centro quadrato, completo di spiegazioni. Molti dei punti in esso contenuti li sapevo fare, ma la mia perplessità riguardava sopratutto le parti relative alla sfilatura centrale: sarei riuscita a realizzarle in maniera decente senza rovinare tutto?
Allora ho preso un altro piccolo ritaglio di stoffa ed ho provato: tutt'al più - mi son detta - se non riesco, avrò sprecato un pezzetto di lino ed un po' di filo.
Il risultato fu per me incoraggiante, eccolo:


e ciò mi spinse a tentare su qualcosa di più impegnativo.
A questo punto però si presentava un nuovo problema: io non avevo un pezzo di lino delle misure indicate dal centrotavola proposto dal manuale; quello è quadrato mentre il mio era rettangolare. Allora, come mi accade spesso, ho dovuto reinventarmi il disegno per adattarlo alle dimensioni del taglio di tessuto di cui disponevo, aggiungendo qualche tocco personale 😃...
Ecco quindi il risultato finale:


che, devo ammettere, mi ha pienamente soddisfatto.
La sfilatura del bordo è costituita dal classico gigliuccio, contornato da due file di punto quadro e, nell'angolo un semplice motivo a palmetta.


La parte centrale è costituita da un motivo a stella realizzato prevalentemente a punto piatto o reale:


Ed ecco il motivo sfilato che tanto mi preoccupava:


Il contorno della sfilatura è costituito da una successione di fiorellini a punto reale con, al centro, una 'X' a punto vapore:


con questo motivo d'angolo, che mi sono dovuta inventare:


 perché le dimensioni della sfilatura erano diverse da quelle della fila di fiori e tra la fila ed il fiore d'angolo avanzava troppo spazio che ho riempito in questo modo.
Infine - al centro della parte sfilata - ho inserito un motivo che avevo visto in un post di un'amica su fb (mi spiace, non ho più trovato il post e perciò non posso citarla):


punto quadro e punto piatto per la cornice dei fiorellini col cuore a festone ed i petali a punto vapore.


venerdì 9 febbraio 2018

La tovaglia d'altare.

Ci avevo pensato da tanto tempo: mi sarebbe piaciuto tanto fare qualcosa che restasse nel tempo da dare alla chiesa della mia parrocchia. Ma non avevo il coraggio di cimentarmi perchè mi sembrava una cosa al di sopra delle mie capacità. Sì, é vero, qualche tempo fa avevo fatto una tovaglia d'altare, ma si trattava di una cosa tutto sommato non troppo impegnativa, destinata ad una piccola chiesa che non si trova nel mio paese.
Ne parlai con la mia sorella minore e lei mi incoraggiò, dichiarandosi disposta a darmi una mano nell'esecuzione. Ci siamo divise l'impegno: metà io e metà lei e, dopo circa due anni, finalmente siamo arrivate a concludere il nostro lavoro. Il giorno di Natale la nostra tovaglia era sull'altare!

 

La tovaglia misura 4 metri per 2, il tessuto è lino 13 fili per cm. Per il ricamo ho usato filo Anchor, ritorto fiorentino 12 colore giallo oro (307), un colore che amo moltissimo. Eccola ripresa più da vicino:


Ho impiegato la tecnica del punto annodato sardo (punt'e nù), liberamente interpretato da me. Il motivo centrale della croce l'ho disegnato io. Eccolo:


Pure disegnati da me sono i motivi all'interno dei rombi che si susseguono lungo tutta la fascia della tovaglia e che mostro qui di seguito:





A separare i rombi ho inserito delle palmette (in sardo: pramasa) contornate da una ghirlanda di crocette (gruxittasa):


Il tutto poi rifinito con una sfilatura abbastanza 'importante' ma tutto sommato semplice da realizzare, come potete vedere qui e qui.


In questa foto si può osservare la realizzazione del motivo d'angolo:


Abbinata alla tovaglia dell'altare è quella dell'altarino del tabernacolo. Date le dimensioni ridotte rispetto alla precedente, anche i motivi che costituiscono la fascia ricamata sono diversi, ridotti ma tutto sommato simili. Eccola:
Anche questa è stata realizzata in stretta collaborazione con mia sorella (50% e 50% 😃) ed ecco i dettagli:

... il motivo a croce centrale...

....ed i due motivi a rombo che si alternano separati anch'essi dalle solite palmette:



... e questo é il motivo d'angolo...


Un grande lavoro, molto impegnativo, che non avrei mai affrontato se mia sorella non mi avesse incoraggiato e soprattutto non avesse collaborato alla realizzazione, ma che è stato ampiamente compensato dalla soddisfazione di vederlo concretizzato ed utilizzato!

sabato 18 febbraio 2017

Bianco su bianco... e tre (e poi basta)!

Da qualche tempo mi sento attratta dal ricamo in bianco. Mi piace, lo vedo raffinato, elegante. Inoltre mi piace sperimentare (ed inventare) cose nuove. Qualche volta il risultato non mi soddisfa (ed allora proprio non ne parlo 😉) ma altre volte mi sorprende positivamente. come con questo centro:


La storia del lavoro di cui parlo oggi è questa.
Avevo acquistato circa 40 cm di lino per eseguire un lavoro per una amica, quello di cui ho parlato nel post precedente a questo. Prima di iniziare quel lavoro, volli testare il tessuto ed il filato per vedere se entrambi fossero compatibili ed iniziai un lavoretto ma senza uno schema preciso. Iniziai dalla stella centrale: avevo preso spunto da una foto contenuta nel bellissimo manuale del ricamo di Lefkara (Cipro). E poi da lì, via via inventando, ho proseguito con la cornice a rombo in hardanger.


Anche il motivo che circonda la parte centrale traforata è copiato da una foto dello stesso manuale. Quindi ho voluto provare l'effetto che avrei ottenuto se avessi aggiunto un po' di punt'e nù e devo dire che non mi pare ci stia male una semplice cornice con 'denteddasa' (=dentelli).


Successivamente, per compensare lo spazio 'pieno' ho aggiunto un'altra cornice romboidale traforata ai quattro lati della quale ho collegatole 'code' in diagonale per coprire lo spazio rettangolare del tessuto.
Infine sia per incorniciare il tutto che per riempire gli spazi vuoti che restavano ho aggiunto lo zig zag e le palmette a punt'e nù.


A chiudere il tutto la solita cornice sfilata impreziosita dai picot.


mercoledì 4 gennaio 2017

Il centrotavola.

È quadrato e misura circa 35 cm di lato. Questa volta ho optato per il bianco totale: bianco il tessuto, un lino di circa 9/10 fili per cm, bianco il filato, ritorto fiorentino: n° 8 per il punt'e nù e n° 12 per il resto.
Ho pensato di mettere insieme punt'e nù e sfilature ed il risultato mi è sembrato soddisfacente. 


 Questo qui sotto è il motivo centrale che è formato da due stelle di ghiaccio (disegnate da me) posizionate agli angoli opposti di una cornice quadrata costituita da una doppia sfilatura abbastanza semplice (à jour su entrambi i lati) che incornicia uno zig-zag a punt'e nù.


 Qui di seguito i motivi delle stelle ripresi singolarmente: la stella più grande...


 ... e quella più piccina...


La sfilatura del bordo del centrotavola l'ho ricavata tirando 10 fili, facendo l'à jour su tre trame ad entrambi i lati della sfilatura, quindi ho proceduto con la lavorazione all'interno abbracciando due mazzetti per volta ed alternando la lavorazione con il mazzetto successivo una volta arrivata a metà del mazzetto stesso (non so se mi sono spiegata bene: il fatto è che queste cose sono più facili da fare che non a spiegarne l'esecuzione!).


 La parte più estrema dell'orlo è decorata con una serie di picot che, a mio parere, rendono il lavoro più 'prezioso'.
Il quadrato d'angolo della sfilatura l'ho riempito con una 'foglia ottenuta intrecciando il filo in maniera 'alternata' (cioè un filo sì ed uno no) attorno a cinque fili tesi a raggera.


Se siete interessate al punt'e nù potete consultare il manuale 'Il punto annodato sardo' di Gioja Ralui in vendita su Amazon.it dove trovate anche altri motivi di stelle di ghiaccio per arricchire le vostre composizioni. Preciso che il ricavato della vendita del manuale va in beneficenza per i bimbi di Camp Garba in Kenya.
 
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